Home Economia Personale Sospensione Reddito di Cittadinanza, ecco chi dovrà aspettare 18 mesi

Sospensione Reddito di Cittadinanza, ecco chi dovrà aspettare 18 mesi

Come tutti ormai ben sappiamo il Governo permette di percepire il  Reddito di Cittadinanza per un limitato periodo di tempo, dopodiché è necessario rifare richiesta e attende un mese per ricevere nuovamente l’accredito, il quale viene erogato tramite ricarica Postepay.

Questa pratica, ovviamente, ha alzato un polverone ma nonostante le critiche il rinnovo del sussidio non è comunque stato interrotto, solo che probabilmente in molti non sanno che alcune famiglie per poter usufruire nuovamente di questo beneficio, al posto di attendere i canonici 30 giorni, devono aspettare per ben 18 mesi.

 

Chi sono in beneficiari del Reddito di Cittadinanza che devono attendere 18 mesi

Nonostante sia un suddito statale nato con l’obiettivo di contrastare le situazioni di povertà, il Reddito di Cittadinanza in alcuni specifici casi può essere sospeso ben 18 mesi, ovviamente si tratta di una situazione in chi sono stati commessi degli illeciti, o per essere più precisi se il beneficiario non ha:

  • Entro i 30 giorni da cui ha ricevuto la prima ricarica del RDC consegnato la dichiarazione dove si attesta la sua immediata disponibilità a lavorare
  • Sottoscritto il Patto per l’Inclusione Sociale oppure il Patto per il Lavoro
  • Non si presenti (a meno che non porti una giustificazione valida) alle iniziative di politica attiva/di attivazione, di riqualificazione e di carattere formativo
  • Preso parte, nel caso in cui il Comune gli abbia fornito una formazione, ai progetti utili per la collettività
  • Ha rifiutato, per 3 volte di seguito, delle proposte di lavoro in linea con le sue competenze e di conseguenza congrue al suo profilo professionale
  • Nel caso in cui la sua condizione reddituale abbia subito delle variazioni, nonostante i tempi forniti, non ha contattato l’INPS per comunicarlo
  • Sia stato scoperto a svolgere un lavoro in nero, cosa che potrebbe capitare in quanto le autorità competenti svolgono delle attività ispettive
  • Per due volte sia stato assente alle iniziative di orientamento al lavoro
  • Se, per la quarta volta, il firmatario del Patto d’Inclusione ha violato (o meglio non rispettato) gli impegni che i patti prevedono, ovvero quelli che fanno riferimento ai corsi di formazione e/o istruzione di un membro della famiglia sotto i 18 anni, nello specifico si intendono gli impegni di cura e/o prevenzione concernenti la tutela della salute, i quali sono stati indicati da personale sanitario qualificato
  • Percepito un importo del Reddito di Cittadinanza maggiore rispetto a quanto in realtà spettava, in questo caso è anche obbligatorio restituire la tutto quello che è stato preso in più.