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StarLink: Connettività Satellitare ad Alta Velocità. In Orbita altri Satelliti di SpaceX: Successo di Musk

StarLink Connettività Satellitare ad Alta Velocità. In Orbita altri Satelliti di SpaceX Successo di Musk

Cresce il sistema Starlink voluto da Elon Musk per realizzare la più grande rete internet del mondo di tipo satellitare a banda larga e velocità incredibile. Ieri il razzo Falcon 9 della SpaceX, di recente balzata agli onori della cronaca per aver condotto la Crew Dragon con astronauti a bordo per la prima volta in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale (acronimo ISS), ha portato in orbita 58 nuovi satelliti della costellazione Starlink.

Lancio in Orbita di Falcon 9

Il programma, dunque, prosegue incessante. Il target è definito: porre in orbita migliaia di piccoli satelliti in questo decennio per realizzare la più grande rete di connessione e dare via a un servizio di qualità incredibile, oltre che connettività finanche nell’angolo più remoto del pianeta. Per il momento il numero di satelliti in orbita di questo sistema sono 400.

Durante l’ultimo lancio, il Falcon 9 (il razzo progettato dalla SpaceX, capace di tornare indietro e atterrare indenne per poi essere riutilizzato, vero fiore all’occhiello dell’azienda spaziale privata di Musk) ha caricato anche 3 satelliti SkySat di Planet Labs, la qual cosa ha comportato la decisione di non caricare due satelliti Starlink, vista la capacità massima di 60 alla volta.

SkySat e i Prossimi Passi

I satelliti SkySat citati, formano la costellazione SkySat, poco più di una dozzina dimensionati come una lavatrice che hanno la funzione di catturare immagini ad altissima risoluzione del nostro pianeta. Si tratta di un accordo di collaborazione che la SpaceX ha preso con l’azienda in questione, dato che anche nel prossimo lancio previsto a luglio saranno inviati in orbita altri 3 satelliti di questo tipo.

A dispetto dei problemi accaduti durante il ritorno del razzo Falcon 9 durante i mesi passati, stavolta è andato tutto nel verso giusto e si tratta di un secondo lancio fatto in soli 10 giorni, segno di qualcosa che sta procedendo oramai nel verso giusto, a dispetto di imprevisti e che possono sempre accadere e variabili ancora da considerare. Il Falcon 9, una volta condotto in orbita il carico, è tornato a terra sulla piattaforma “Of Course I Still Love You” piazzata nell’oceano Atlantico per intercettarne la discesa controllata.

Progetto Starlink

SpaceX punta dritto sul progetto Starlink, tanto che ha aperto una piattaforma dedicata nella quale gli utenti possono registrarsi e avere notizie sulla copertura del servizio di connettività e sulla disponibilità di sottoscrivere un abbonamento (clicca qui per saperne di più). L’azienda condurrà test privati durante quest’estate e poi si passerà a uno pubblico inizialmente nel Nord America (Stati Uniti e Canada) per poi allargarsi a macchia d’olio nei prossimi anni in tutto il mondo.

A dispetto del servizio internet satellitare di connessione, un sistema che utilizza satelliti molto lontani, in orbita geostazionaria a 36,000 km di altezza, Starlink sfrutta diverse fasce in cui piazzerà moltissimi satelliti:

  • 340 km di altezza.
  • 550 km di altezza.
  • 1.150 km di altezza.

Naturalmente a distanza minore dovrebbe corrispondere un servizio e una velocità maggiori.

In attesa del progetto StarShip per tornare sulla Luna con un uomo e stabilirsi poi magari con una base, il vero sogno di Musk, mai celato, è quello di condurre gli esseri umani su Marte. Siamo sicuri che farà di tutto per riuscirci.