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Stipendio Giusto: Calcolo e Verifica per Chiedere un Aumento in Busta Paga

Come Trovare Lavoro, Creare un Curriculum, Contattare le Agenzie Interinali e Prepararsi ad un Colloquio

Quanto entriamo a far parte del mondo del lavoro non solo lo facciamo per passione e per valorizzare le nostre competenze, ma anche e soprattutto per guadagnare un giusto stipendio e riuscire poi a vivere con il denaro guadagnato onestamente secondo quanto la società odierna ci mette a disposizione.

Proprio per cercare di capire se quello che stiamo guadagnando è idoneo e congruo non solo alle nostre aspettative, ma anche e soprattutto alle nostre qualifiche ed in linea con i medesimi inquadramenti a livello settoriale (per non dimenticare le discriminazioni di genere), Repubblica, in collaborazione con l’Osservatorio JobPricing, ha aggiornato uno strumento disponibile al calcolo dello stipendio giusto on line.

Grazie a questo strumento potremo facilmente capire se guadagniamo il giusto, verificare il posizionamento retributivo nella scala di valori disegnata e, perché no, utilizzare il report finale per chiedere un aumento in busta paga al nostro datore di lavoro, se sussistono i requisiti e ci sono le possibilità per farlo.

 

Come funziona

Per effettuare il calcolo del giusto stipendio, basta collegarsi a questo sito web cliccando qui e seguitare pochi e semplici passi per ottenere il report finale. Lo strumento ha avuto e sta avendo un grandissimo successo, quindi non vi ritraete se doveste verificare alcuni rallentamenti o problemi tecnici al suo utilizzo proprio perché nelle ultime ore ci sono stati numerosi contatti e questo valida ancor di più l’efficienza dello stesso.

Ricapitolando, ecco una breve guida per capire se il nostro stipendio è idoneo alla nostra figura professionale, ovvero se stiamo guadagnando il giusto:

  • Collegati al sito web fornito con il link sopraindicato (si aprirà una finestra pop-up).
  • Riempiamo il campo bianco in cui è scritto “Che lavoro fai?” indicando la nostra professione (ad esempio Web Content Editor, ovvero operaio di II° livello, etc.). Lo strumento è in grado di dare suggerimenti mentre digitiamo il lavoro di nostra competenza, aiutandoci a definire una categoria professionale pre-inserita nel database e descrivendocela in breve per capire se è quella a cui apparteniamo con sicurezza).
  • Una volta individuato il nostro lavoro, clicchiamo sul pulsante sottostante con la dicitura “Scopri”.
  • Alla nuova schermata rispondiamo ad altre domande più approfondite, quali:
    • Qual è la tua area funzionale?
    • In che settore lavori?
    • Da quanti anni lavori in questo campo? (Esperienza maturata dunque)
  • Dopo aver risposto a tutte le domande comparse nella seconda pagina del processo di acquisizione dei nostri dati, clicchiamo su “avanti” (localizzato in basso).
  • Si aprirà un’ulteriore schermata nella quale dovremo scegliere tra:
    • Lavoratori Autonomi.
    • Lavoratori Dipendenti.
  • In base all’opzione scelta saremo reindirizzati ad un’altra schermata da compilare. Nel caso, ad esempio, selezionassimo la seconda opzione, quella relativa al lavoro dipendente, ci verranno poste le seguenti domande a descrizione della natura contrattuale e retributiva settoriale:
    • Che tipo di contratto hai? (Determinato, indeterminato, etc.)
    • Qual è il tuo inquadramento?
    • Qual è il tuo orario di lavoro?
  • Dopo aver risposto alle domande sopraindicate selezionando con la spunta l casella riferita ad una tra le opzioni disponibili preparate proprio per codificare e facilitare al massimo l’inserimento delle informazioni al riguardo, clicchiamo ancora sul pulsante “Avanti” per proseguire con l’inserimento.
  • In quest’altra schermata si richiedono gli estremi aziendali per comprendere e definire il contesto in cui siamo inseriti e verificare dunque la congruità del nostro stipendio basandosi sui dati medi delle imprese similari. Ecco le domande che troveremo:
    • Per quale azienda lavori?
    • Che tipo di organizzazione è?
    • Quanti dipendenti ci sono nell’azienda?
    • In che anno hai cominciato a lavorare per quest’azienda?
    • In quale provincia lavori?
  • Dopo aver inserito e completato tutti i campi, premiamo ancora il tasto “Avanti” ed accediamo alla schermata clou, quella dei dati retributivi. In questa dovremo indicare la nostra:
    • Retribuzione fissa mensile.
    • Numero mensilità che percepiamo.
    • Eventuale quota retributiva variabile.
  • Clicchiamo infine sul pulsante “Avanti” dopo aver inserito i dati riguardo il nostro stipendio e giungeremo ad un’altra serie di domande relative ai benefit accessori correlati al nostro piano retributivo, se presenti. Ci sarà chiesto, infatti, se l’azienda per cui lavoriamo mette ha un programma di welfare aziendale e se nel pacchetto retributivo che abbiamo sono presenti altri benefit da indicare.
  • Cliccando ancora su avanti, dovremo indicare, infine, le nostre informazioni personali, chiaramente facendo attenzione poi nel verificare che queste saranno utilizzate solo ai fini della definizione del report sullo studio, tutto contenuto nel regolamento della privacy. Ecco i dati da inserire:
    • Genere: Maschio / Femmina.
    • Titolo Studio: selezionandolo tra quelli che compaiono mentre digitiamo.
    • Anno di nascita.
  • Una volta completati tutti i dati e cliccato per l’ennesima volta sul pulsante idoneo per dare conferma, per accedere ed ottenere il report, dovremo necessariamente procedere ad una registrazione gratuita (sempre poi reversibile a posteriori) inserendo un nostro indirizzo email valido ed una password scelta.
  • Cliccando su “Registrati” il report arriverà direttamente alla casella di posta elettronica indicata e potremo utilizzarlo anche come prova indicativa di uno stipendio giusto o meno.