Tesla Accelera su Elettrico. Batterie da 1 Milione di Km. Musk Punta in Cina

Tesla Accelera su Elettrico. Batterie da 1 Milione di Km. Musk Punta in Cina

Elon Musk, di recente neopapà e al centro di molte polemiche riguardo il lockdown e l’impossibilità di lavorare nelle sue fabbriche localizzate negli USA (ha dato anche ragione a Sgarbi), punta sulla Cina e sul fatto che tutto il mondo abbia da tempo scelto questo paese come la fabbrica del pianeta, in ragione di una manodopera a costi irrisori e delle facilitazioni date dalla dittatura cinese che spinge per l’acquisizione di capitali per poi tentare il grande colpo, l’influenza su tutto il mondo.

Il Mondo a Oriente


Progetto che, al di là dei pensieri e delle speculazioni, si trova a buon punto nonostante i punti deboli legati al territorio e alle sotto-culture ancora presenti e, di fatto, conciliabili con la dittatura del partito comunista.

Al di là delle influenze e degli equilibri geo-politici, messi a dura prova da questa pandemia scoppiata a causa di un virus cinese forse naturale, forse artificiale, sicuramente sottovalutato e oggetto di alcune dinamiche non comprensibili da chi purtroppo ha subito decisioni non proprio civili, la notizia sensazionale riguarda l’innovazione di prodotto di Tesla.

Tesla

Come sappiamo, Tesla nasce come società produttrice e sviluppatrice di batterie elettriche, salvo poi differenziare i propri settori di business amplificando le linee dedicate a differenti applicazioni correlate al business core iniziale.

Detentori di un know-how competitivo superiore agli altri, gli sviluppatori di Musk hanno ora progettato una nuova batteria che davvero potrebbe rivoluzionare il settore dell’elettricità, non solo la mobilità elettrica.

La Superbatteria

Si tratta di una nuova generazione di batterie utili al V2G e capaci di garantire addirittura un milione di km prima di dover essere cambiate. Prodotte per il momento nella gigafactory cinese al costo di 100 dollari al kWh, queste batterie garantirebbero un vantaggio competitivo enorme all’azienda di Musk che potrebbe sfruttarlo sul mercato di diversi settori, tra cui anche la mobilità.

La batteria, prodotta in collaborazione con la società cinese CATL, è una superbattery long-range e low-cost: ossia con grandissime prestazioni e un costo molto basso. Grazie a questa capacità, tale batteria accontenterebbe anche coloro che storcono il naso di fronte all’inquinamento prodotto dallo smaltimento di questi prodotti, proprio in ragione dell’allungamento della vita del prodotto.

La superbatteria sarà anche utilizzabile in altri ambiti, ivi compreso quello smart delle case sempre più autosostenibili e legate alle energie rinnovabili nel loro complesso.

Gioia e Propaganda Cina

Elon Musk,come detto, è alle prese con una diatriba in patria e minaccia di trasferire le proprie fabbriche dalla California, dove non gli consentono di lavorare, al Texas. Intanto dalla Cina gioiscono per l’ennesimo successo planetario partorito in casa, al di là degli attacchi e delle polemiche che giungono anche dagli USA, dove Donald Trump non ha certamente preso benissimo la pandemia causata anche dal silenzio e da alcune dinamiche non molto chiare avvenute nel paese cinese.

In Cina gioiscono anche perché queste superbatterie equipaggeranno da subito le auto Model 3 di Tesla vendibili nel mercato del Dragone e, sempre secondo i giornalisti locali, la gigafactory localizzata sul suolo cinese produce Tesla di gran lunga superiori a quelle prodotte negli USA.

In pieno stile propagandistico, in Cina si sono messe alla prova oggettiva due modelli Tesla Model 3, uno cinese e l’altro made in USA. Il primo vincerebbe su tutta la linea, grazie a un migliore isolamento acustico e contro l’umidità, fino ad arrivare anche a una verniciatura superiore: più resistente alle intemperie e al tempo, finanche contro la ruggine. Uno smacco vero e proprio a carico di una fabbrica nata in USA, fermo restando la reale validità di quanto asserito.

Boom Azioni Tesla

Nonostante i vari problemi, il neopapà Musk può ben festeggiare perché la sua azienda ha spiccato il volo in Borsa. Quotate sotto l’indice NASDAQ di New York, le azioni della ssocietà hanno quadruplicato il proprio valore in un anno e solo alcune dichiarazioni stravaganti proprio del CEO ne avevano fatto crollare il valore nell’ultimo periodo (aveva dichiarato che secondo lui il valore era troppo alto).

Dai 180$ ad azione nella primavera del 2019, ora le azioni Tesla quotano 800 dollari. Un vero e proprio boom che, di fatto, aumenterà ancora visto il nuovo vantaggio competitivo.