Test Rapido Coronavirus in 5 Minuti. Distribuito in Italia. Funziona?

L'Italia sta affrontando una vera e propria emergenza sanitaria al pari di quanto sta accadendo e di quanto purtroppo accadrà nei prossimi mesi in tutto il mondo, almeno a quanto dicono gli esperti. Se la risposta del nostro sistema è stata la quarantena indifferenziata, da altre parti del mondo hanno adottato un modello molto più moderno e avanzato facendo tamponi e test di positività su tutti e monitorando coloro che risultavano positivi al Coronavirus programmando anche eventuali ricoveri (pensiamo alla SudCorea in particolare). Problema Tamponi La problematica per la quale in Italia non si è agito in tal modo, oltre al discorso sulla privacy che viene meno visto che abbiamo sacrificato i nostri diritti sull'altare dell'emergenza straordinaria, giustamente, chiudendoci in casa, è la scarsità di tamponi, o meglio dei reagenti chimici necessari (i tamponi sono solo lunghi cotton-fioc con liquidi per mantenere vivi gli elementi meccanicamente intrappolati) e dei macchinari sofisticatissimi necessari per rilevare la positività o meno al virus.  Scarsità di tamponi e utilizzo in maniera non proprio trasparente che ha condotto anche a diverse polemiche per il fatto che venissero istruite analisi su Vip e non su medici e infermieri davvero in prima linea e soggetti al contagio molto più di altri per ovvie ragioni di prossimità al virus.  Rapid Test 5 Minuti Secondo quanto emerso dalle notizie, questo problema potrebbe essere risolto dal nuovo Rapid Test in arrivo nelle prime strutture ospedaliere per l'utilizzo. Basterebbero 5 minuti, cinque, per sapere se la persona che abbiamo davanti è soggetta al Coronavirus oppure no, utilizzando poche gocce di sangue come avviene per la lettura della glicemia. Nelle Marche, una delle Regioni più colpite, questo test è già arrivato in grande quantità per il gruppo KOS-S. Stefano, ma anche molte altre strutture italiane sono in ansia per ricevere questo strumento.  Il Rapid Test proviene dalla multinazionale cinese Zhezhiang Orient Gene Biotech Co Ltd e si chiama "Rapid Test per CoViD 19 Mod. GCCOV-402a. Giunto in Italia grazie all'intermediazione della Innoliving di Ancona, questo test è un kit già iscritto dalla stessa società importatrice al Ministero della Salute. A corredo dell'efficacia comprovata del rapid test ci sarebbe la documentazione riportata dalla sperimentazione attuata da parte di molti centri studi, strutture ospedaliere e università cinesi che comprovano la reale affidabilità del test. Efficacia e Attendibilità Restano ancora alcuni dubbi sulla reale efficacia di un test rapido e sulle dinamiche temporali in cui questo va fatto. Se il test del tampone poteva dare anche dei falsi negativi e meccanicamente bisogna accedere alle zone più profonde del naso e della gola perché il Coronavirus tende a scendere in quei tessuti e non è certo molto presente nelle prime fasi dell'infezione, si era parlato della grande innovazione apportata dall'azienda DiaSorin al riguardo. La società aveva ricevuto anche un finanziamento dagli USA per il tempo minore di un'ora utilizzando macchinari complessi compatibili e un processo che mette in correlazione diversi reagenti chimici con il campione biologico.  Se i cinesi hanno realmente realizzato un test rapido che svolge la stessa funzionalità con livelli di attendibilità anche solo paragonabili a quelli del tampone, allora forse questo potrebbe essere un'accelerazione della scienza per debellare la malattia. 

L’Italia sta affrontando una vera e propria emergenza sanitaria al pari di quanto sta accadendo e di quanto purtroppo accadrà nei prossimi mesi in tutto il mondo, almeno a quanto dicono gli esperti. Se la risposta del nostro sistema è stata la quarantena indifferenziata, da altre parti del mondo hanno adottato un modello molto più moderno e avanzato facendo tamponi e test di positività su tutti e monitorando coloro che risultavano positivi al Coronavirus programmando anche eventuali ricoveri (pensiamo alla SudCorea in particolare).

Problema Tamponi

La problematica per la quale in Italia non si è agito in tal modo, oltre al discorso sulla privacy che viene meno visto che abbiamo sacrificato i nostri diritti sull’altare dell’emergenza straordinaria, giustamente, chiudendoci in casa, è la scarsità di tamponi, o meglio dei reagenti chimici necessari (i tamponi sono solo lunghi cotton-fioc con liquidi per mantenere vivi gli elementi meccanicamente intrappolati) e dei macchinari sofisticatissimi necessari per rilevare la positività o meno al virus.

Scarsità di tamponi e utilizzo in maniera non proprio trasparente che ha condotto anche a diverse polemiche per il fatto che venissero istruite analisi su Vip e non su medici e infermieri davvero in prima linea e soggetti al contagio molto più di altri per ovvie ragioni di prossimità al virus.

Rapid Test 5 Minuti

Secondo quanto emerso dalle notizie, questo problema potrebbe essere risolto dal nuovo Rapid Test in arrivo nelle prime strutture ospedaliere per l’utilizzo. Basterebbero 5 minuti, cinque, per sapere se la persona che abbiamo davanti è soggetta al Coronavirus oppure no, utilizzando poche gocce di sangue come avviene per la lettura della glicemia.


Nelle Marche, una delle Regioni più colpite, questo test è già arrivato in grande quantità per il gruppo KOS-S. Stefano, ma anche molte altre strutture italiane sono in ansia per ricevere questo strumento.

Il Rapid Test proviene dalla multinazionale cinese Zhezhiang Orient Gene Biotech Co Ltd e si chiama “Rapid Test per CoViD 19 Mod. GCCOV-402a. Giunto in Italia grazie all’intermediazione della Innoliving di Ancona, questo test è un kit già iscritto dalla stessa società importatrice al Ministero della Salute. A corredo dell’efficacia comprovata del rapid test ci sarebbe la documentazione riportata dalla sperimentazione attuata da parte di molti centri studi, strutture ospedaliere e università cinesi che comprovano la reale affidabilità del test.

Efficacia e Attendibilità

Restano ancora alcuni dubbi sulla reale efficacia di un test rapido e sulle dinamiche temporali in cui questo va fatto. Se il test del tampone poteva dare anche dei falsi negativi e meccanicamente bisogna accedere alle zone più profonde del naso e della gola perché il Coronavirus tende a scendere in quei tessuti e non è certo molto presente nelle prime fasi dell’infezione, si era parlato della grande innovazione apportata dall’azienda DiaSorin al riguardo. La società aveva ricevuto anche un finanziamento dagli USA per il tempo minore di un’ora utilizzando macchinari complessi compatibili e un processo che mette in correlazione diversi reagenti chimici con il campione biologico.

Se i cinesi hanno realmente realizzato un test rapido che svolge la stessa funzionalità con livelli di attendibilità anche solo paragonabili a quelli del tampone, allora forse questo potrebbe essere un’accelerazione della scienza per debellare la malattia.