Time to Care, cos’è e come funziona? È in arrivo il mini Servizio Civile

Time to Care, cos'è e come funziona È in arrivo il mini Servizio Civile

L’Italia ha affrontato la fase 1 dell’emergenza Coronavirus a testa alta, dove i più giovani hanno saputo distinguersi per altruismo e solidarietà, quindi per proseguire su questo cammino il Ministro Elena Bonetti ha dichiarato che nei prossimi mesi arriverà il Time to Care, ovvero il mini Servizio Civile. Ma andiamo a vedere tutti i dettagli.

 

Che cos’è il Time to Care

L’idea del Time to Care, che è stato anticipato dal Ministro Bonetti (che per chi non lo sapesse occupa il Ministero delle Pari Opportunità), riguarda principalmente i giovani fino ai 35 anni che sono appunto la categoria a cui questa nuova iniziativa è appunto rivolta, in quanto l’obiettivo è quello di dare vita a un mini Servizio Civile per l’inclusione dei anziani, che in questa epidemia sono la fascia più debole.

Sostanzialmente la Ministra ha preso spunto dal comportamento adottato dai giovani durante la fase più acuta di questa emergenza, decidendo non solo di dare un seguito al loro impegno solidale ma soprattutto di sostenerlo, avanzando in questo modo una proposta (che verrà attivata nei prossimi giorni) che durerà per sei mesi, ovvero finanziare con 5 milioni di Euro il progetto Time to Care.

Come abbiamo già ripetuto più volte avrà tutte le caratteristiche di un mini Servizio Civile, in quanto tutti i ragazzi dai 18 anni fino ai 35 anni avranno la possibilità di poter lavorare al servizio della collettività, ovvero per essere più precisi daranno il loro aiuto, a livello domiciliare, alla famiglie che in casa hanno un parente anziano.

Inoltre, il Ministro Bonetti ha anche spiegato le modalità con cui il progetto verrà messo in atto, quindi il percorso che dovranno affrontare i giovani:

  • Un periodo di formazione all’interno del Terzo Settore
  • Iniziare il servizio all’interno della propria comunità, occupandosi dei bisogni:
  1. Delle famiglie che hanno un parente anziano in casa
  2. Degli anziani che vivono senza nessuno

Ovviamente l’aiuto dato dai ragazzi non sarà solo a livello domiciliare, in quanto tra i loro compiti durante l’assistenza rientrano anche:

  • La spesa
  • L’acquisto dei farmaci
  • Chiamare il medico di base
  • Pagare le bollette
  • Consegne a domicilio di diversi beni, siano essi di prima necessità e non.