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Vita e Autonomia Batteria Smartphone: i Trucchi e le Azioni per Farla Durare di Più

La batteria a secco è una delle criticità più importanti e fastidiose per chi utilizza uno smartphone, siano essi top di gamma ovvero device entry-level. Questo problema caratterizza l’utilizzo di dispositivi in modo sempre più intensivo e quest’esigenza ha fatto si che le case produttrici cerchino di sviluppare case e design più grandi al fine di equipaggiare i propri smartphone con batterie dall’amperaggio più alto.

Purtroppo, la tecnologia degli ioni di litio, a prescindere da qualche accorgimento finalizzato all’aumento delle performance, riesce ad aumentare la quantità di energia elettrica interna con l’aumentare delle dimensioni che sono disponibili, ma fino ad un certo limite per uno smartphone.

Oltre alle soluzioni previste dagli stessi produttori (ad esempio la condivisione della carica, la qual cosa non ha avuto un gran successo per ovvi motivi) o agli accessori disponibili (power bank, batteria supplementare, cavo di carica con adattatori, etc.), è possibile adottare alcuni trucchi e mettere in atto altre azioni per aumentare l’efficienza della nostra batteria, razionalizzando il consumo in maniera smart ed intelligente.

 

I Consigli

  1. Evitiamo l’installazione di app terze che promettono di gestire la batteria e ottimizzare. Solitamente queste app non riescono a fare quello che promettono e comunque porrebbero in atto azioni che potremmo svolgere autonomamente. L’app stessa, inoltre, pur agendo positivamente, consuma energia ed occupa memoria: una contraddizione stessa se si vuole economizzare il consumo di energia.
  2. Controlliamo se ci sono App che consumano molta energia (cosiddette energivore). Sia su iOS, ovvero su Android, possiamo accedere, tramite le impostazioni generali, alla sezione “Batteria”. Tra le notifiche, la localizzazione, le attività in background, in cima alla lista probabilmente troveremo le app dei social network o quelle di messaggistica. Scorriamo la lista e disattiviamo quelle che utilizzano eccessivamente l’energia in background (ossia sono attive senza che le abbiamo aperte già dall’avvio dello smartphone). Per gli utenti di Android, a partire dalla versione 9 Pie, c’è disponibile una funzione che consente alla batteria di ottimizzarsi automaticamente: se abbiamo questa versione del robottino verde, allora utilizziamola.
  3. Disattiviamo Notifiche e Geolocalizzazione Inutili. Le notifiche, oltre ad essere a volte fastidiose, consumano anche la batteria e possiamo disattivarle per salvaguardare la durata della stessa. La prima volta che apriamo una App ci viene chiesto se accettarle o meno e questo, oltre ad avere un aspetto positivo a causa degli avvisi automatici, consuma energia. Tocca a noi decidere quali siano realmente necessarie. Stessa cosa con la geolocalizzazione, la quale implica l’attivazione del tracciamento GPS: oltre alle problematiche note di privacy, anche la batteria ne risente. Se abbiamo iOS, sempre da Impostazioni possiamo raggiungere le varie applicazioni e decidere se consentire l’invio di notifiche e la geolocalizzazione. Per Android, basta recarsi in “Applicazioni” e selezionare ogni singola App personalizzando la scelta.
  4. Attiviamo manualmente Bluetooth, Wi-Fi e Rete Dati. Tenere questi protocolli attivati ha i suoi vantaggi, ma scarica dannatamente presto la batteria. Cerchiamo di scegliere una soluzione ottimale tra comodità di connessione automatica ai vari dispositivi presenti in casa ovvero in auto e tra la durata della batteria, disattivando manualmente i protocolli di comunicazione quando non servono, viceversa attivandoli sempre allo stesso modo nel caso servissero.
  5. Regoliamo Schermo e Luminosità. Uno dei punti davvero critici per la batteria riguarda lo schermo e la luminosità di questo. Sia il sistema operativo di Apple, iOS, sia Android, hanno dei menù dedicati al settaggio delle impostazioni concernenti questi aspetti. La funzione “True Tone” per iOS, ovvero la speculare “Luminosità automatica” per Android, consentiranno ai dispositivi di adattarsi, mediante la sensoristica, alle condizioni di luminosità, ottimizzando l’energia e garantendo al tempo stesso una visione ottimale dello schermo. Negli stessi menù è anche consigliabile porre il tempo di spegnimento dello schermo nella forbice compresa tra 15 e 30 secondi.
  6. Attenzione ai Tempi di Ricarica. Come abbiamo detto, le batterie degli smartphone sono dei dispositivi di immagazzinamento dell’energia con la tecnologia agli ioni di litio. Un’azienda specializzata, la Cadex, ci assicura che ricarica anche solo parzialmente queste batterie non le rovine, anzi, è fortemente consigliato rispetto alla pratica sbagliata di lasciare in ricarica tutta la notte il nostro device. Cadex consiglia sempre di tenere il livello di carica tra il 45% ed il 75% durante tutto l’arco della giornata e di non far scendere mai la soglia sotto il 25%. Perché questo? A quel punto saremo incentivati a portare la ricarica al 100% e questo meccanismo, nonostante le abitudini, danneggia la batteria, la quale basa le sue dinamiche sui cicli di ricarica. In conclusione meglio ricariche parziali anche più volte durante il giorno ed evitiamo la super ricarica notturna: la percentuale d’autonomia dovrebbe rimanere sempre tra il 45% ed il 75%.
  7. Powerbank e Cover con Batteria integrata. Sempre collegato al principio precedente, al fine di non raggiungere soglie di carica dannose per la batteria, acquistiamo un ottimo powerbank ovvero le nuove cover con batterie integrate. Il primo è più scomodo, ma le seconde danneggiano l’estetica, pur garantendo una buona autonomia.