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Whatsapp: Attenzione Agli Stickers! Sono Pericolosi. La Polizia Postale Spiega Perché

WhatsApp. Vedere Messaggi Cancellati. Come Fare. La Guida Android e iOS (iPhone). Legale o no

Dopo le recenti novità che riguardano la dark mode disponibile su Whatsapp solo per alcuni dispositivi (clicca qui se vuoi sapere come attivarla) e dopo l’articolo con cui abbiamo parlato della possibilità di utilizzare questo noto programma di messaggistica istantanea (il più famoso e acquistato anni or sono da Facebook) come utente anonimo utilizzando un escamotage, oggi scopriamo che gli stickers possono anche essere pericolosi.

Whatsapp, utilizzatissimo e oramai indispensabile su ogni device mobile, sia esso uno smartphone ovvero un tablet, è spesso oggetto di attacchi e di potenziali pericolosità dovute anche all’utilizzo che se ne fa, oltre a quello che vogliono farne potenziali malintenzionati.

Come ben sappiamo, da quasi un anno l’App dà la possibilità di utilizzare, alla stregua di gif ed emoticons, anche i fantastici stickers gratuiti, veri e propri pacchetti di immagini a tema con espressioni diverse divenute subito trend.

Come molti altri strumenti nati in maniera positiva, però, anche gli stickers potrebbero essere utilizzati come veicoli materiali per diffondere materiale violento, offensivo, discriminatorio, razzista, antisemita o addirittura pedopornografico. Queta la premessa con la raccomandazione da parte della Polizia Postale che richiama tutti gli utilizzatori ad utilizzare la testa quando si postano anche gli stickers su questa piattaforma, oramai di fama mondiale.

 

Perché: La Spiegazione

Sembrerebbe quasi argomento di censura, ma l’allarme lanciato dalla Polizia Postale ha veramente ragione di essere e di esistere e deriva d uno studio e un’analisi approfondita di quanto sta accadendo proprio nell’utilizzo della rete.

A tal proposito, la Polizia ha ricordato il recente accadimento spiegando che gli stickers siano diversi dai precedenti strumenti perché danno la possibilità ad ogni utilizzatore di crearne di personali, ricavandoli da fotografie o altro materiale, semplicemente utilizzando le innumerevoli App progettate a tal scopo.

Negli ultimi mesi anche WhatsApp ha offerto agli utenti la possibilità di utilizzare, insieme ad emoji, gif e pacchetti di stickers messi a disposizione dall’applicazione stessa, anche la possibilità di crearne di personalizzati, ricavandoli da fotografie reali, tramite diverse App gratuite, disponibili per iOS e Android, che ne consentono la modifica.

Fin qui tutto normale, come sembrerebbe: il problema è insito nella possibilità stessa data dalla customizzazione e personalizzazione. La Polizia Postale ha spesso verificato l’utilizzo improprio fatto dagli adolescenti di questi adesivi digitali con comportamenti illeciti che prefigurano anche gli estremi di reati gravi e lesivi dei diritti altrui come la diffusione di materiale cui non si ha diritto alcuno e con fini tutt’altro che legali o positivi.

La Polizia Postale ha lanciato l’allarme perché inizierà a perseguire comportamenti che siano lesivi dei diritti dei cittadini, compreso quello della privacy. A tal proposito ha richiamato l’istituzione madre di tutte, la famiglia, perché vigili e sensibilizzi sull’argomento i propri ragazzi, in un’età nella quale sono sottoposti a mille impulsi derivanti anche dalla freneticità della nuova società moderna.

(La Polizia Postale consiglia di ) sensibilizzare i ragazzi ad un uso consapevole della rete e, in particolare, dei sistemi di messaggistica istantanea (WhatsApp, Telegram, etc). Vigilare sul materiale che i ragazzi condividono. Rivolgersi alle forze dell’ordine per segnalare situazioni riconducibili a tale fenomeno”.

Nel vademecum redatto dalla Polizia Postale, si danno anche tre consigli fondamentali proprio per i ragazzi, ma valido per tutti, adulti compresi. al fine di tutelare i diritti della collettività e non rischiare d’incorrere in un reato finanche grave, sottovalutando il problema di uno sticker considerato innocuo e innocente:

  • Non create né partecipate a gruppi il cui fine è la diffusione di immagini a sfondo sessuale, razzista ed offensive nei confronti di persone diversamente abili.
  • Non diffondete o scaricate questi tipi di stickers.
  • Se siete a conoscenza che avvengano tali “fenomeni” tra i vostri amici, prlatene con un adulto di riferimento (genitore, docente, allenatore).